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mercoledì 25 settembre 2013

Box - Projection mapping da paura


Dopo aver visto questo video e aver capito come è stato fatto ho pensato: "Porca ciccia!".





Un po' di info sulla tecnica:
La tecnica usata prende il nome di Projection Mapping (mapping = mappatura; projection = proiezione) e consiste nell'usare uno o più proiettori per "aumentare" oggetti reali. Nasce infatti con il nome di Spatial Augmented Reality, ovvero "Realtà Aumentata Spaziale", non nel senso che è una figata ma nel senso che riguarda lo spazio tridimensionale. Indovinate un po' chi fu il primo a farne uso? La Disney. Nel 1969. Cominciò a diffondersi dagli anni ottanta in poi. Tre anni fa comparve, non so bene come, il nome di Projection Mapping.
Per farla semplice: viene mappato l'ambiente di proiezione, in modo che il computer sappia dove sta proiettando il proiettore nel mondo reale (3D) e possa decidere di proiettare una cosa in un determinato punto. Nel video abbiamo l'illusione della tridimensionalità poiché viene effettuato anche il tracciamento della telecamera, quindi la proiezione (doppia in questo caso) viene effettuata secondo la nostra prospettiva.
La stessa tecnologia che la Microsoft ha pensato di usare per aumentare i nostri salotti giocando con la Xbox One: Illumi Room.



Peccato che a quanto pare sarebbe troppo costoso da commercializzare e quindi niente da fare. Almeno per ora. D'altronde fino a poco tempo fa una cosa come il Kinect era troppo costosa per integrarla in una console.

Fonti:
https://www.facebook.com/xevian360/posts/10151822720717752
https://en.wikipedia.org/wiki/Projection_mapping

sabato 10 aprile 2010

Manual Deskterity: penna + tocco



Ecco cosa fanno i ricercatori Microsoft. Un po' timidi però non divulgano molto quello che fanno.
Leggete l'articolo che mi ha fatto scoprire questa cosa su tabletPCItalico.

mercoledì 16 aprile 2008

Gartner: Microsoft Windows collasserà, colpa di Vista

articolo originale di hwupgrade.it qui

Nel corso di una conferenza tenutasi a Las Vegas, gli analisti di Gartner Michael Silver e Neil MacDonald hanno analizzato il lavoro svolto negli ultimi
anni da Microsoft e il verdetto non è stato dei più morbidi: la compagnia di Redmond
non è stata capace di fornire al mercato le soluzioni richieste
.


Sotto accusa è Microsoft Windows il cui codice ha raggiunto dimensioni enormi
trasformando il progetto in un enorme monolite, difficile da aggiornare,
integrare e modificare. Più nello specifico, anche Windows Vista non è stato
risparmiato da Gartner
: Microsoft ha investito capitali, ha lavorato al
nuovo sistema operativo per anni ma, pare, per il momento i risultati attesi non
sono ancora arrivati.


L'utenza, sempre

secondo
Gartner, non vede in tale prodotto novità tali da giustificare il
maggior esborso. Su questo fronte anche altre società di analisi concordano e
attribuiscono alle licenze OEM l'unico ambito in cui Windows Vista si sia
affermato.



Microsoft Windows è però oggi un sistema operativo estremamente affermato e diffuso: di reali
alternative in grado di rimpiazzarlo a breve non ce ne sono. Gartner però invita
a tenere sotto controllo sia Apple sia Google.


La casa della mela mordicchiata è riuscita a realizzare il progetto iPhone in
modo estremamente organico: esigenze di design, di mobilità e di usabilità sono
state ben integrate in un dispositivo fondamentalmente basato su OS X. Invece, sul fronte del mobile, Microsoft ha recentemente realizzato un vero e
proprio autogol: sui portatili a basso costo non è stata prevista l'adozione di
Windows Vista. Meglio Windows XP, la cui disponibilità su tali sistemi è
stata prolungata di oltre un anno.


Gartner ha una propria visione del futuro in cui il sistema operativo è
sempre meno localizzato sul singolo PC. In questo scenario il pensiero corre
alle web application, oppure ai web OS - gOS solo per citare un esempio - e
ovviamente a Google da sempre in prima linea in questa nuova tipologia
applicazioni. In questo contesto merita di esser citata pure Adobe che con le
proprie tecnologie AIR intende promuovere applicazioni e servizi, capaci di
sfruttare le potenzialità della rete e le capacità elaborative del PC. Senza poi
dimenticare la natura multipiattaforma delle applicazioni AIR.



In realtà sul fronte della virtualizzazione, uno dei punti di arrivo della
ricerca Gartner, Microsoft promette parecchio proprio con il più recente Windows
Server 2008
: nella visione di Microsoft il client diviene un semplice
dispositivo su cui visualizzare i contenuti e con cui interrogare le risorse
centralizzate. Sul server verranno virtualizzati i vari ambienti operativi e
anche le applicazioni.


Uscendo da specifiche considerazioni relative ai prodotti, la ricerca di
Gartner pare rimproverare a Microsoft un'incapacità nel progettare soluzioni
veramente adatte al mercato
. Le affermazioni su Microsoft sono pesanti e
sicuramente alimenteranno vari fronti di polemica; tali punti di vista possono
essere o meno condivisi, ma di fatto restano affermazioni circostanziate che
meritano di essere analizzate e rivalutate in futuro.

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